Basi giuridiche dell’autonomia

1946 - Trattato di Parigi: accordo De Gasperi Gruber
1946 - Trattato di Parigi: accordo De Gasperi Gruber

L'autonomia dell’Alto Adige poggia su tre Carte fondamentali: l'Accordo di Parigi, la Costituzione italiana e il secondo Statuto di autonomia.

L’Accordo di Parigi (1946)

Alla fine della Seconda guerra mondiale l’Alto Adige rimase ancora territorio italiano, a patto di rispettare una tutela complessiva della minoranza austriaca. Risultato di questa condizione fu la stipula dell’Accordo Degasperi-Gruber tra Italia e Austria, anche conosciuto come “Accordo di Parigi” in quanto parte integrante del trattato di pace del 1946, che definisce le linee portanti dell’autonomia. L'Accordo rappresenta la garanzia internazionale dell’autonomia dell’Alto Adige.

La Costituzione italiana (1948)

La tutela delle minoranze è stabilita dall’articolo 6 della Costituzione italiana.

Il secondo Statuto di autonomia (1972)

Con il secondo Statuto di Autonomia la Provincia di Bolzano ottenne di fatto lo status di una Regione, ma con un’autonomia legislativa e amministrativa più ampia rispetto a una Regione a statuto ordinario. Approvato dal Parlamento italiano il 10 novembre 1971 ed entrato in vigore il 20 gennaio 1972, il cosiddetto “nuovo Statuto di autonomia” rappresenta oggi la base giuridica per la tutela delle minoranze in Alto Adige. Lo Statuto è spesso definito semplicemente "Pacchetto" per le numerose misure a favore della popolazione altoatesina in esso contenute.

La Riforma costituzionale (2001)

La Riforma costituzionale del 2001 portò con sé alcuni cambiamenti. Tuttavia, a causa della situazione politica del tempo, ma soprattutto per la mancanza di riferimenti alla necessità di un’intesa nella clausola di salvaguardia, lo Statuto di autonomia non fu adeguato alla Riforma. Ne conseguirono diverse sentenze della Corte costituzionale che di fatto limitarono l’autonomia dell'Alto Adige. Oggi, quindi, è necessario adeguare lo Statuto e scrivere nella clausola di salvaguardia che lo Statuto di autonomia potrà essere modificato solo previa intesa.  L'obiettivo è quello di ripristinare quanto è andato perduto negli ultimi anni a causa dei pronunciamenti della Corte costituzionale e di negoziare l’attribuzione di ulteriori competenze.